Elogio al Pesto: al Marin l’ultimo appuntamento degli eventi “Sinergie” dedicato all’oro verde della Liguria

Abbiamo aperto le porte a una reinterpretazione di questo celebre condimento, senza perdere l’animo ligure

Si sa che per la perfetta esecuzione di una ricetta ci sono sempre trucchetti e segreti inconfessati. E tu conosci quelli per il pesto?

Giovedì 24 ottobre il nostro ristorante ha aperto le porte per l’ultimo appuntamento della kermesse “Sinergie”: abbiamo dato vita a una reinterpretazione del celebre condimento senza perdere l’animo ligure. Le rivisitazioni del nostro chef Visciola, di Ravanà del Salmoriglio di Porto Empedocle e di Aliberti di Tre Cristi Milano hanno saputo raccontare del pesto e della sua terra d’origine, la Liguria.

Ospite d’eccezione Roberto Panizza, fondatore del Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, artefice di uno showcooking durante il quale, oltre a preparare il pesto con una manualità invidiabile e una dedizione che emoziona, ha spiegato in modo approfondito e minuzioso la storia del mortaio e il senso del suo utilizzo. Tra le sue parole si è colta un’evidente passione e un intenso impegno nel voler essere un vero “artigiano del Pesto”, la cui missione è mantenere intatte nel tempo le caratteristiche e la territorialità di questo baluardo della tradizione gastronomica ligure.

In tavola le emozioni non sono state da meno: per primo, il padrone di casa, Marco Visciola, ha portato in tavola Tortelli ripieni al pesto, cremoso di patate e fagiolini. È stato poi il turno di Franco Aliberti, che ha proposto il piatto 100% basilico, ovvero un biscotto al basilico con gel, pinoli caramellati e una foglia in pastella della stessa pianta aromatica, il tutto appoggiato su un brodo al basilico. L’ultimo piatto salato della serata è stato compito dello chef siciliano Alessandro Ravanà che ha cucinato Salmoriglio al pesto sicano, cioè un carpaccio di triglia di scoglio condito con pesto di basilico e mandorle, insalata di pomodori verdi, mandaranci Miyagawa e crema di limoni. Non meno importanti i dolci: oltre al dessert Non è verde tutto ciò che è pesto dello chef Aliberti, ovvero un cremoso di cioccolato bianco e aglio, biscotto salato, gelato al basilico e pinoli sabbiati, è stato servito anche un Panettone a lievitazione naturale con uvetta e canditi.

Durante la cena i piatti sono stati esaltati dai vini delle aziende Ridolfi di Montalcino e Garbole di Verona. La prima ha portato il Rosé Brut, pensato per accompagnare gli antipasti, mentre la seconda ha proposto Hestremo, un Recioto della Valpolicella del 2011, abbinato ai dolci della serata.

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